La mia piccola fusione fredda privata

Sperimentando la fusione fredda

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Catalizzatori, altri

Posted Thursday, March 22nd, 2012

Un tizio sta provando idrogeno e nickel, a 100°C e 3.5 bar, senza esito.

Ora proverà con catalizzatori vari, tra cui Nitrato di Potassio.

Fattibilità

Posted Friday, March 16th, 2012

Ovviamente è tutto nell’ambito del “forse”.

Ma vale la pena di provarci, per tanti motivi.

Però è un dato di fatto che molte cose, in questa vita, sono andate come dovevano e come in fondo si era sempre pensato (voglio dire, io avevo sempre pensato :) )

Accendere una luce con un click – dal rele’ di casa della mamma all’alloggio ai 1000mt di cavo della casa nuova. E via internet.

Poter avere un po’ di tranquillità, economica e non, per fare lo scienziato a tempo pieno (o quasi).

Pensare le cose, e vederle accadere. Non tutte, ma insomma :)

E quindi, eccoci qua.

Se non sarà la LENR, sarà qualcos’altro. Ma, appunto, qua val la pena di provarci.

:)

(dopo aver trovato quel libro)

Altra idea per la scatola

Posted Monday, March 5th, 2012

Posso usare dei ripiani di scaffalature in metallo: costano poco e sono facilmente assemblabili nelle dimensioni che mi servono, i famosi 70x50x30 circa.

Rimane poi il discorso del piombo, analogamente.

Serpentina

Posted Thursday, March 1st, 2012

Mi hanno preparato la serpentina per lo scambiatore di acqua.

Circa 40 x 60 cm. , 6 spire, diametro 12mm di tubo di rame.

Non funziona.

Posted Wednesday, February 29th, 2012

Il contatore Geiger.

Incredibile.

Non ho mai visto un progetto di Nuova Elettronica così venuto male: il display che mi è arrivato nel kit è sbagliato e persino il circuito stampato sembra sbagliato rispetto a tutti gli LCD che di solito ho usato. Il PIC è stato usato in “malo modo” e per certi versi fuori specifiche. Ci sono errorini nelle viti, nelle forature, in alcune didascalie delle foto. Hanno usato la porta seriale anziché l’USB come sarebbe ovvio nel 2012 – ma anche nel 2008 quando è stato progettato…

Perfino il cavo a 4 poli non va – ha solo due fili collegati!!

Delusione. Da parte di un affezionato lettore per 40 anni!

Ho scritto alla rivista e mi han detto di telefonare…

 

UPDATE: mi sono messo a riscrivere il software, e a riprogettare la zona CPU. In un paio di giorni ho fatto tutto, aggiungendo una serie di funzioni… ciò non toglie che vorrei vedere l’originale almeno accendersi!

UPDATE/2 (9/3/12): da Nuova Elettronica si sono offerti di ripararmi il tutto, ma gli ho detto che faccio prima a fare io due modifiche. Inoltre mi hanno spiegato la procedura per accenderlo (questo dettaglio mi era sfuggito, forse impaurito dagli altri problemi :) ) e ora qualcosa sembra andare. Bene.

UPDATE/3 (10/3/12): Ho praticamente terminato la riscrittura/riprogettazione del contatore Geiger. Pubblicherò qui la “mia” versione, e conto di mandarla anche a loro.

Mi sono pure fatto una cultura sulle diverse unità di misura delle radiazioni.

Contatore Geiger

Posted Thursday, February 23rd, 2012

Comprato.

Ho scelto il Kit della vecchia e famosa rivista Nuova Elettronica: il prezzo è nella media (anche un po’ meno) e mi piace l’idea di costruirmelo da solo.

Ho preso il modello in grado di rilevare radiazioni alfa, beta e anche gamma.

Reminiscenze dagli studi di scuola :) e di papà, unite a nuove lettura.

Catalizzatori

Posted Wednesday, February 1st, 2012

Questo pare essere “l’ingrediente segreto” dell’ECat.

Calore?

Microonde?

Energia elettrica?

Sostanza/elemento particolare?

Laser?

Amore? :)

Magia?

 

Chissà…

Li ho pronti da provare un po’ tutti :)

 

La struttura.

Posted Sunday, January 15th, 2012

Me la immagino così:

  • una scatola metallica di dimensioni 70x50x30cm circa, aperta su un lato (ferro)
  • eventuali pareti in piombo per le radiazioni
  • una serpentina in rame entro la quale passa l’acqua da scaldare (per uso successivo calore o turbina per produrre energia elettrica)
  • supporti, rubinetti ecc (teflon? rame?)
  • filo di nickel avvolto lungo tutta la serpentina, con un passo da decidere
  • idrogeno diffuso lungo tutto il filo con microugelli; l’idrogeno arriva da una bombola ad alta pressione, ridotto con rubinetti. In caso, potrà essere acquisito da elettrolisi e compressore (per il discorso H vs. H2)
  • eventuale supporto di catalizzatori lungo il filo di nickel: corrente applicata ai capi, diffusione di microonde, raggio laser, polvere di elementi chimici

L’acqua verrà applicata con semplice rubinetto a pressione normale, diciamo 1-3 bar.

Dovrei aver trovato l’idrogeno

Posted Wednesday, December 21st, 2011

Un “tizio” (per quanto sia un “cialtrone” psicotico) dice che si trova in bombole da 20bar, il che risolve il problema della compressione.

Resta da capire se servirà monoatomico oppure no… vedremo.

 

UPDATE (1/3/2012): mi dicono che una ditta di qua vicino vende le bombole di questi gas. Bene.